La stagione delle fragole: i diversi tipi e le loro caratteristiche

La stagione delle fragole i diversi tipi e le loro caratteristiche

Fresche, profumate e deliziose: le fragole sono senza dubbio le regine della tavola in primavera, quantomeno quando si parla di frutta, anche se non mancano le preparazioni salate in cui figurano tra gli ingredienti principali, per esempio il famoso risotto alle fragole. Ma quanti tipi di fragole ci sono? E quali sono i più popolari?

Ecco una breve guida per addentrarsi nel mondo delle fragole e scoprirne tutte le proprietà e i segreti.

Fragole: tipi e varietà 

Quanti tipi di fragole esistono? Tantissimi, per tutti i gusti e le esigenze!

A cominciare da una varietà dai frutti piuttosto grandi (le fragole in realtà non sono frutti ma sono comunemente consumate come tali), ossia la Belrubi, una fragola che si distingue per la forma allungata, per la polpa rosso scuro e per l’elevato contenuto zuccherino. Piccola e tonda è invece la Senga Sengana, caratterizzata dal colore scuro e dal particolare aroma, che la rende perfetta anche per insaporire ricette dolci a base di fragole.

Per quanto riguarda i tipi di fragole precoci è da segnalare la varietà Madeline, una fragola molto comune in Italia, resistente, durevole e dalla buona consistenza; la fragola Ventana, tipica del Sud Italia; e la Gorella, una fragola precoce perfetta per confezionare gustose marmellate.

La Annablanca fa invece parte delle varietà albine, ma nonostante il colore pallido è molto dolce e succosa, così come la fragola bianca di Purén, originaria del Cile.

Ci sono poi la Charlotte, dalla caratteristica forma a cuore e dal gusto equilibrato; la Annabelle, che matura in più periodi nell’arco dell’anno e la Marmolada, una fragola di montagna resistente e dalla buona consistenza. E ancora, tra le varietà tardive è da ricordare la Malwina, dal colore aranciato e dal gusto intenso, ideale per dare carattere nelle ricette più delicate.

Altre varietà di fragole sono la Ostara, rifiorente e dalla consistenza croccante; la Carezza, che si caratterizza per il gusto dolce e delicato; la Sabrosa, coltivata soprattutto in Basilicata; la Regina delle Valli – che altro non è che la classica fragolina di bosco – e la fragolina di Prin, una fragola di origine francese piccola e dolce.

Per finire, la Mara des bois è una fragola di piccole dimensioni ma che si distingue per la polpa soda e il profumo intenso, mentre la Roxana è grande, succosa e carnosa, perfetta da intingere nel cioccolato fuso.

Le varietà locali

Ci sono poi le varietà antiche e locali, cioè specifiche di un determinato territorio, come la celebre fragola di Tortona, un tipo di fragola ormai praticamente introvabile, poco più grande di un lampone e dal profumo molto intenso, che si può raccogliere solo nella prima decade di giugno e va consumata immediatamente, perché piuttosto deperibile.

Piccola, profumata e dal sapore inconfondibile è anche la fragolina di Nemi, località che si trova nei pressi dei Castelli Romani; si tratta di una varietà di fragolina di bosco molto apprezzata dagli intenditori e protagonista di una sagra dedicata che si svolge proprio a Nemi durante il mese di giugno. Spostandoci sulle pendici dell’Etna troviamo una varietà simile a questa, declinata in versione vulcanica: la fragola di Maletto, molto dolce e profumata.

Delle varietà locali fa parte anche la fragola favetta di Terracina, che in realtà ha origini francesi ma che si è perfettamente acclimatata nell’area dell’Agro Pontino, tanto da essere diventata una cultivar molto popolare in tutta la zona del promontorio del Circeo.

Qual è la stagione delle fragole?

La fragola è senza dubbio uno dei frutti simbolo della primavera. Ma quando si parla di stagione delle fragole, occorre fare una distinzione: esistono infatti fragole unifere, rifiorenti e fotoindifferenti. 

Le prime fruttificano per 2-3 settimane, esclusivamente in primavera. Le seconde, invece, continuano a fruttificare, dagli inizi della bella stagione fino alle prime gelate autunnali ma se conservate in serra possono garantire una buona produzione per tutto l’inverno. Le fragole fotoindifferenti, infine, possono fruttificare in ogni momento dell’anno, a patto che la temperatura sia di almeno 10°C.

E nel nostro Paese? La stagione delle fragole in Italia (e quando si seminano le fragole) è positivamente influenzata dal clima nostrano, particolarmente adatto alla coltivazione di questo frutto, che prospera nelle zone temperate e ama il terreno soffice e umido.

Tutte le varietà di fragole, inoltre, hanno bisogno di sole. La coltivazione delle fragole si effettua all’interno di serre o in pieno campo, disponendo le piantine a circa 30 centimetri di distanza l’una dall’altra. Le varietà precoci si possono consumare già da fine marzo.

9 curiosità sulle fragole

Le fragole sono tra i frutti più popolari, ma ci sono tante cose che spesso non si sanno su di loro! Ecco quindi 9 piccole curiosità su questo frutto prelibato.

  1. Tra le curiosità più interessanti sulle fragole c’è il fatto che appartengono alla famiglia delle rosacee e sono, quindi, parenti delle rose;
  2. Quello che consumiamo come frutto è in realtà un agglomerato di semi che scaturisce dall’infiorescenza della pianta: le fragole, dunque, non sono veri frutti, anche se vengono considerati tali (quantomeno a tavola)!
  3. Le fragole sono anche piante perenni, che possono produrre per 5 anni consecutivi.
  4. Le curiosità sulle fragole riguardano anche le loro proprietà: si tratta infatti di alimenti ricchi di nitrato, una sostanza che favorisce l’ossigenazione del sangue…
  5. E di vitamina C: addirittura ne hanno più delle arance!
  6. Le fragole, inoltre, sono dietetiche, e la pectina che contengono aiuta ad assorbire glucidi e lipidi nell’intestino, caratteristica che le rende un prezioso alleato per chi soffre di diabete e di colesterolo elevato. 
  7. Tra le altre curiosità sulle fragole degne di nota, il fatto che non esistano solo rosse, ma anche, come abbiamo visto, albine o addirittura verdi!
  8. Le fragole vengono coltivate fin dall’antichità, e in epoca romana erano utilizzate anche come rimedio per la depressione, i calcoli renali, le infiammazioni e i cali di pressione.
  9. In Belgio, infine, esiste addirittura un museo dedicato alle fragole, che accoglie appassionati di questo frutto provenienti da tutto il mondo, che oltre a scoprire curiosità e segreti legati alla loro coltivazione possono acquistare numerosi prodotti, dalla marmellata alla birra, proprio a base di fragole.

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